Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Andrea Chénier

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Illica, Luigi 50 occorrenze

Andrea Chénier

(E I giurati rientrano. Il capo presenta a Dumas, per mezzo del Cancelliere, il verdetto. Il silenzio è sommo.)

Andrea Chénier

L’ufficiale dà il comando, le Guardie nazionali prendono il fucile e lo seguono in drappello.

Andrea Chénier

(È già sera, e col giorno l’apparenza di gajezza è scomparsa. L’aria stessa appare livida; il ponte Peronnet assume un aspetto sinistro. Il passo

Andrea Chénier

(ma ecco accorrere il vecchio giardiniere, il padre di Gérard, che si butta in ginocchio avanti alla Contessa: Gérard corre sdegnato a rialzare suo

Andrea Chénier

(E Maddalena prende il braccio di Chénier. – Ma appena Chénier e Maddalena hanno fatto pochi passi, ecco dietro il Caffè Hottot correre verso di loro

Andrea Chénier

«Tal dei tempi il costume!»

Andrea Chénier

(uno scrive il nome sul registro.)

Andrea Chénier

La scena a destra: nel primo piano un altare dedicato a Marat, sopportante il suo busto, avanti al quale stanno appese collane di fiori appassiti

Andrea Chénier

Ogni slitta ha ad un lato un nobilissimo ed elegantissimo signore che poi premuroso ajuta a discenderne, porgendole il braccio, la dama che vi è

Andrea Chénier

(Gérard al fruscìo della sua veste alza il capo.)

Andrea Chénier

(Già è il dì – rulla il tamburo – la luce si espande – i soldati si radunano – prendono le armi e si schierano – Schmidt va ad aprire le celle. – A

Andrea Chénier

(Ma ecco Mathieu. Gérard ha appena il tempo di parlare a Mathieu, consegnargli il biglietto per Dumas e ritirarsi con Maddalena in fondo all’aula

Andrea Chénier

(Il Maestro di Casa annuncia ad alta voce.)

Andrea Chénier

Intanto presso il ponte Peronnet si accalca gran folla nell’attesa della uscita dei Rappresentanti dal palazzo dei Cinquecento. Folla varia, diversa

Andrea Chénier

Infatti là vi è ascoltatissimo un Incredibile, sbalorditivamente elegante, coll’abito a grandi risvolti, colletto nero, parrucca bionda, il randello

Andrea Chénier

(poi il Maestro di Casa accenna verso le sale interne e vi entra seguito da tutti i lacchè, eccettuato Gérard che, inginocchiato avanti all’azzurro

Andrea Chénier

(allora la vecchia abbraccia forte il fanciullo che la bacia.)

Andrea Chénier

(Il cittadino Cancelliere, il sinistro ometto, appare dalla porta del piccolo stanzino; muto sempre, impassibile, si avvicina a Gérard, gli pone

Andrea Chénier

(Schmidt mette via il denaro e si allontana di malumore sbadigliando.)

Andrea Chénier

Gérard siede al tavolo e stende il rapporto pel Comitato centrale.

Andrea Chénier

Il cavaliere le bacia la mano, sorride e raggiunge la sua dama.)

Andrea Chénier

Il piccolo ometto apre la piccola porta d’angolo e vi entra richiudendosela dietro.)

Andrea Chénier

(Si leva una donna che prorompendo in lagrime con voce soffocata grida verso i giudici: «Ridatemi i miei figli!» Ma il pubblico con un urlo le impone

Andrea Chénier

(La monaca lascia cadere uno sguardo di sprezzo – poi siede dignitosa. – Il pubblico la applaude deridendola.)

Andrea Chénier

Il cortile delle prigioni di San Lazzaro (ex convento di San Vincenzo di Paola ridotto a carcere).

Andrea Chénier

(La carretta s’avvia. I gendarmi a cavallo le fanno largo. E il portone le si richiude dietro.

Andrea Chénier

(A un tratto dalle stanze superiori e contigue si sente il rumore dei fucili e delle sciabole dei gendarmi)

Andrea Chénier

Il piccolo ometto impassibile e silenzioso si avvicina a Gérard e sta in piedi innanzi a lui attendendone gli ordini.

Andrea Chénier

(ma Gérard improvvisamente, allontanando da sé il tavolo e rovesciando la seggiole, va a frapporsi tra Maddalena e le due uscite.)

Andrea Chénier

Mathieu con una scopa si mette a spazzare il locale che in breve diverrà Tribunale, per trasformarsi a sera in club.

Andrea Chénier

Dalla cantoria, nello stesso tempo, viene sospirando un susurro di violini imitanti il vento. – Le pastorelle, durante il piccolo preludio

Andrea Chénier

(Già si anima tutto il castello. – I valletti corrono animatamente in su ed in giù apparecchiando le torcie nell’attesa delle slitte.)

Andrea Chénier

(L’Incredibile si allontana affrettandosi urtando in un piccolo ometto sudicio che entra tenendo sotto braccio un gran fascio di carte: è il

Andrea Chénier

una Meravigliosa, prodotto voluttuoso che, da poco tempo, coll’Incredibile, non ostante il Terrore, osa mostrarsi in pubblico e gittare il suo lusso e

Andrea Chénier

A sinistra: nel primo piano la la terrazza dei Feuillants e il Caffè Hottot; tavolini e sedie fuori all’aperto tra alberi e vasi enormi di fiori.

Andrea Chénier

In provincia; – nel castello della signoria dei Conti di Coigny. Il giardino d’inverno. La gran serra: imitazione pretenziosa di quella di Casa d

Andrea Chénier

(Le dame a questo annuncio si commuovono, rompono l’ordine fino allora tenuto e rumorosamente, con piccoli gemiti di gioia, attorniano il nuovo

Andrea Chénier

Il «grand panier» se ne è ito anche lui! I fianchi possono disegnarsi un po’ più naturalmente. La «dama» forse vi ha perduto, ma la «donna» vi ha

Andrea Chénier

(Il Maestro di Casa, i servi, i lacchè, gli staffieri, respingono la folla. – La Contessa si lascia cadere sul sofà ansante dalla bile che la soffoca

Andrea Chénier

(La Contessa accenna che sì. Ed ecco i personaggi del carabas. Son tre: uno avanzato di età, con un esagerato manicotto, il romanziere; un giovane

Andrea Chénier

(ed ognuna, gittata l’offerta, grida piena d’entusiasmo: Viva, viva la Francia! – Il pubblico si entusiasma alla sua volta ed ogni offerta è accolta

Andrea Chénier

(Il presidente Dumas prende una nota e legge ad alta voce chiamando verso gli accusati: ad ogni nome l’accusato si alza spontaneamente, o è fatto

Andrea Chénier

(Andrea Chénier esce dal bujo corridojo. Egli al fioco lume della lampada ravvisa nella visitatrice Maddalena. Il silenzio cupo di quella prigione

Andrea Chénier

scritto come ultimo il nome di Andrea Chénier.

Andrea Chénier

All’alzarsi della tela – benché quello sia pure giorno di dibattimento, pure tuttavia il lugubre locale presenta uno strano e ben diverso aspetto

Andrea Chénier

e appoggiandosi ad una parete, si copre il volto colle mani e singhiozza.)

Andrea Chénier

(Chénier leva rapidamente lo stocco dentro al bastone e ne sferza il viso a Gérard che dà in un urlo di rabbia e di dolore. – Ed ecco accorrere

Andrea Chénier

orecchi nel terrore di udire il suo nome, si impicciolisce e raggomitolata dietro la gradinata vi si nasconde.)

Andrea Chénier

È a lui che principalmente si rivolge il Maestro di Casa con piglio altezzoso, borioso ed ironico impartendo ordini. Dal giorno che Gérard fu

Andrea Chénier

scorre parallela: da parapetto, platani, lanterne. Di scorcio, obliquamente, il ponte Peronnet che attraversa la Senna e conduce al palazzo dei

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